Ravioli carciofi e noci

wp-15882590259657326777147087975716.jpgwp-15882590257537822682673457140125.jpgPasqua 2020. Il detto recita Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
Ma le feste per me vogliono dire famiglia e quindi a meno che non vada a farmi un viaggetto, se sono a casa di solito la Pasqua la trascorro con la mia famiglia.
Quest’anno non lo abbiamo potuto fare, almeno non come gli altri anni. Tra una videochiamata e l’altra siamo comunque riusciti a trascorrere del tempo insieme, ma si sa, uno schermo non è la stessa cosa che vedersi dal vivo.

In ogni caso non mi sono fatta buttare giù e ho deciso che io e Alessandro ci saremmo concessi un pranzetto ben curato e sfizioso. E così ho deciso di preparare la pasta fresca.
Era la seconda volta per me. La prima, tanti anni fa, era stata un mezzo disastro e quindi un po’ temevo di cimentarmi.
Mi sono ricreduta. Ho scoperto un nuovo amore.
Il tempo di preparazione è minimo e il risultato è davvero impagabile, niente a che vedere con i prodotti comprati. L’ennesima conferma che le cose fatte in casa hanno sempre una marcia in più.

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4 persone
40 minuti

Ingredienti:
500 gr. Semola di Grano duro
250 gr. di Acqua
450 gr. di Carciofi Interi surgelati
125 gr. di Tofu al naturale
40 gr. di Noci
100 gr. di Fermé* (o altro formaggio stagionato vegan)
2 cucchiai di Olio Evo
5 gr. + 1/2 cucchiaino di Sale Fino
½ cucchiaino di Pepe Nero
½ cucchiaino di Curcuma in polvere
Olio per friggere (opzionale)

Procedimento:
1. In una terrina capiente unire la semola, 5 gr. di sale, la curcuma e mescolare bene. Versarvi sopra l’acqua e iniziare a lavorare il composto con un mestolo. Quando l’acqua si sarà assorbita, trasferire il composto su una spianatoia e iniziare ad impastarlo con le mani per almeno 5 minuti. Deve risultare un panetto omogeneo, non necessariamente liscissimo. Avvolgere in pellicola trasparente e mettere da parte mentre si prepara il ripieno.
2. Sminuzzare al coltello i carciofi scongelati, lasciandone due da parte, e cuocerli in padella con 1 cucchiaio di Olio Evo per 5 minuti, o finché non saranno leggermente abbrustoliti. Mentre i carciofi cuociono, mettere sul fuoco un pentolino con acqua calda e portare a bollore, cuocervi poi il tofu per 5 minuti.
3. Una volta che i carciofi e il tofu saranno cotti, in un mixer unire i carciofi, il tofu, le noci (salvate qualche gheriglio per la decorazione finale), 50 gr. di Fermè (o altro formaggio stagionato vegan), ½ cucchiaino di sale e di pepe nero. Frullare qualche minuto per ottenere un composto grossolano e mettere da parte.
4. Riprendere l’impasto, se la stendete con il mattarello dividetelo in due parti e stendetelo fino ad ottenere una sfoglia sottile, se invece avete la macchina per la pasta dividetelo in quattro parti e tirate la sfoglia con la macchina ripiegando l’impasto su sé stesso e passando più volte per la macchina fino a raggiungere lo spessore desiderato, partendo dal più grosso al più sottile (per i ravioli mi fermo al penultimo livello).
5.  Create poi dei dischi con un coppa-pasta rotondo, adagiateli sulla spianatoia uno di fianco all’altro infarinandoli leggermente con altra semola di grano duro per non farli attaccare. A questo punto disponete un cucchiaino abbondante di ripieno, bagnate con un po’ di acqua la parte esterna e chiudete i ravioli su loro stessi per formare una mezzaluna, premere delicatamente intorno al ripieno per far uscire eventuali bolle d’aria. Una volta chiusi, con una forchetta premete sui bordi di pasta per creare la tipica forma del raviolo. Continuare così fino ad esaurire il ripieno, dovreste ottenere circa 40 ravioli.
6. Scaldate in un pentolino l’olio per friggere e in una pentola capiente l’acqua per i ravioli. Quando l’olio sarà caldo cuocere le teste di carciofo a testa in giù per 3 minuti, poi disporli a testa in giù su carta assorbente e salarli. Nel frattempo, cuocere i ravioli in acqua bollente salata finché non verranno a galla. Una volta cotti, saltarli in una padella capiente con 1 cucchiaio di olio. Servire immediatamente con una grattugiata di Fermè, qualche gheriglio di noce e il carciofo fritto.

Buon appetito e ricordate:
a volte un buon piatto vale più di mille parole!!

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