Torta di mele integrale vegan

La mia passione per la cucina nasce dalla pasticceria. Quando ero più giovane avevo anche considerato di trasformarlo nel mio lavoro ma poi ho deciso di prendere altre strade.

La passione però non mi ha mai abbandonato. Ho continuato a sfornare dolci e con il tempo la passione per i dolci si è trasformata in passione per la cucina a 360 gradi. Lo studio dell’ingrediente, gli abbinamenti, gli accostamenti cromatici e le consistenze, tutto il mondo della cucina mi affascina.

Poi sono diventata vegana e se la transizione verso la cucina è stata abbastanza semplice, con la pasticceria devo ammettere di aver trascorso un periodo piuttosto disastroso. Perché la pasticceria è fatta di precisione, grammature, ingredienti specifici, ognuno con le proprie caratteristiche, fondamentali per la buona riuscita di un dolce.

Non è stata immediato. Ho dovuto capire che se alcune volte è sufficiente sostituire un ingrediente per un altro, altre volte non è assolutamente così. Le densità degli impasti sono diverse, le dosi devono per forza di cose essere riadattate. Ma vogliamo mettere poter mangiare l’impasto crudo senza doversi preoccupare delle uova crude? Impagabile!!

Ma diventare vegana per me non è stato solo smettere di mangiare animali e loro derivati, ma si è trattato di un percorso verso una alimentazione completa dal punto di vista nutrizionale, che faccia bene agli animali si, ma anche a me stessa e alle persone che mi circondano. E quindi ho iniziato a sostituire le farine raffinate con quelle integrali, limitare lo zucchero e interessarmi a che cosa mi deve fornire un alimento oltre al gusto. Quali sono le cose di cui il mio corpo ha bisogno per stare bene.

Si ok, ma con i dolci come la mettiamo? Perché è facile fare una torta di mele con farina 00, mille uova, latte intero, vanillina e burro (tralasciando in questa sede ogni commento rispetto alle ripercussioni per la salute!). Quello che non è facilissimo è fare una torta con farine e zuccheri non raffinati e far si che sia comunque una torta che non abbia nulla da invidiare alle altre.

Ho fatto un paio di tentativi e finalmente anche il mio giudice più severo, Alessandro, l’ha approvata. E’ la sua torta preferita, pertanto non è stato semplice. Ma ne ha divorate già due torte nelle ultime due settimane, quindi posso dire di aver trovato la ricetta giusta!

Ingredienti:

600 gr. di Mele (circa 600 gr)
300 gr. di Farina Integrale*
40 gr. di Amido di Mais o Fecola di Patate
150 gr. di Zucchero Integrale di Canna
10 gr. di Lievito per dolci (io ne uso uno a base di cremor tartato)
2 cucchiai di Succo di Limone
1/2 cucchiaino di Vaniglia in polvere (o 1 stecca di vaniglia)
1/4 cucchiaino di Sale
250 ml di Latte Vegetale (Soia, Mandorla o Avena)
80 ml di Olio di Semi di Girasole
4-5 gocce di Olio essenziale di Limone (o la scorza di 1 limone)

Procedimento:
1. Accendete il forno a 180 gradi in modalità statica. Eliminate la buccia dalla mele, tagliatele a dadini, ad eccezione di una metà che dovrete tagliare a fette lunghe per decorare la parte superiore della torta. Mettetele in una ciotola, copritele con il succo di limone. Mescolate bene e mettete da parte.
2. In una ciotola capiente unite tutte le polveri (farina, zucchero, amido di mais setacciato, lievito, vaniglia e sale) e mescolate bene con una spatola. In un contenitore dai bordi alti unire l’olio, il latte veg e l’olio di limone (in alternativa la scorza di un limone) e amalgamateli velocemente con una forchetta.
3. Unire il mix di olio e latte agli altri ingredienti, mescolare vigorosamente con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto. Una volta che avrete un impasto omogeneo, versatevi le mele e mescolate bene.
4. Ungete e infarinate una tortiera da 25 cm di diametro. Versate il composto e decorate con le mele tagliate e fettine.
Cuocere per 40-45 minuti. Trascorsi 40 minuti, verificate che il centro sia cotto con uno stuzzicadente che dovrà uscire pulito.
5. Lasciate raffreddare almeno 10 minuti prima di servirla. La torta si conserva ben coperta per 4 giorni (anche se da me non ha mai superato i 2 giorni!)

Buon appetito e ricordate: a volte un buona piatto
vale più di mille parole!!

*E’ importante che la farina sia di buona qualità e veramente integrale. Molte grandi aziende prendono la farina bianca e aggiungono solo la crusca per far si che venga venduta come farina integrale. Se utilizzate questi prodotti purtroppo il risultato non sarà ottimale. Io vi posso consigliare la farina integrale della Ecor che trovo al Naturasì con la quale mi sono trovata molto bene.

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